mercoledì 12 marzo 2008

Californication

Le serie TV americane sono troppe: finiscono per ripetersi, dire tutte le stesse cose, soffocarsi a vicenda. Penso siano questi – oltre che la ricerca frenetica dell'audience, ovviamente – i motivi che hanno portato le ultime produzioni a rispecchiare la società attuale.

[Ok, finita la presentazioncina da trash-sociologo dei poveri]



Così negli ultimi anni si sono inventati tra i tanti CSI [con derivati, sottoderivati, cloni e imitazioni], Prison break, Sex and the City, John from Cincinnati e quella sull'impresa funebre di cui non ricordo il nome. Se andate sui forum trovate un altro miliardo di titoli e, cosa più inquietante, per ognuno di essi un esercito di fan informatissimi [ma dove lo trovano il tempo?][ok, parla uno che tiene un blog. . . me ne sto zitto]


Wikipedia cita le tre più innovative:

Weeds, la storia di una spacciatrice di maria

Dexter, un tipo che va in giro ad uccidere chi gli sta sui marroni [convinto di fare il bene della società]

e

Californication, che è l'unica delle tre che ho visto [solo due puntate però]



Mi sa che scopiazzano il mitico Bukowski: un certo Hank, scrittore, gira per la città degli angeli in cerca della vena artistica perduta: per tornare a galla gli propongono di tenere un blog su una rivista alternativa.

Bè, che dire, c'è un sacco di sesso strano [triangoli, omosessualità, tradimenti, sesso con 16enne, suicidegirls] un sacco di parolacce, di tette, di droghe, di belle gnocche che te la tirano nella schiena. . . tutto mooolto improbabile!
Anche perché se la realtà di L.A. fosse così, la città di abitanti ne avrebbe 3 miliardi: nel senso che tutti gli uomini si trasferirebbero lì.


Non vorrei anticiparvi troppo [si fa per dire, la trama è lineare quasi come quella di un pornazzo], e comunque ne ho visto solo due episodi.


Due parole sul cast: Duchovny [più credibile in X-Files] e la McElhone sono due attori di spessore. La 16enne disinibita è, udite udite, l'ex ragazzina de "la Tata". Qui sotto vedete il suo percorso artistico [eh eh]


Per chi volesse darle un'occhiata più approfondita aggiungo una foto aggiornata, oppure clicchi il link a suo rischio e pericolo: solo per maggiorenni! :)


5 commenti:

Anonimo ha detto...

il telefilm della ditta di pompe funebri è Six feet under..
io ormai seguo solo Dr House e se capita The Closer perchè seguire tutti 'sti telefilm ormai è un'impresa..
Nihal

Anonimo ha detto...

L'età mi impedisce di vederli...no no sono maggiorenne ma talmente maggiorenne che la sera dopo aver finito tutti i miei "compitini" mi addormento come un sasso sul divano davanti alla TV che potrebbe trasmettere quello che vuole...l'età!?
Ormai la famiglia lo sà e si rifiutano di raccontarmi le trame e i finali...snif!
Buona giornata!
Migola

bersntol ha detto...

Ma. . . come?

Io contavo che qualcuno si indignasse :)

Anonimo ha detto...

ho smesso di indignarmi per quello che fanno vedere in tv molto tempo fa..
ho smesso da quando mi hanno messo un distributore automatico di dvd a noleggio sotto casa: faccio un salto e risolvo il problema..
Nihal

Bersntol ha detto...

In effetti...più che indignarsi...ammetto che la serie mi è sembrata...mmm..interessante ;p