giovedì 15 novembre 2007

La telefonata alla vecchia zia


Penso sia un po' una figura classica: in gran parte delle famiglie c'è una vecchia zia un po' stramba che vive sola.

La mia è spettacolare: le voglio davvero bene.
Quando si va a trovarla per far due chiacchiere può offrirti un succo di frutta scaduto nel 2001 [ottima annata], dirti che va un attimo nella dispensa [per poi tornare mezz'ora dopo, e la dispensa è la stanza di fianco] o perdersi in una requisitoria contro Berlusconi o i preti [ripeto, le voglio bene].

Purtroppo non sempre si arriva a passare da lei, per cui mi sono imposto - ma non è un peso, anzi - di telefonarle minimo una volta in settimana.

Le conversazioni sono un po' surreali, ma hanno una costante inderogabile:

B.: ciao zia! come stai?
Z.: eh dai, qualche malanno. Guarda, passati i settanta iniziano gli acciacchi!
B.: ...
[io ce n'ho anche passati i trentanni, acciacchi...]
Z.: senti...ma la metti la maglia di lana vero?
B. [mentendo]: ovviamente zia! Lana grossa per giunta
Z.: ah ecco bravo! Non so io quelle ragazzine che girano con la panza scoperta cosa hanno in testa!
B. [lo so ben io]: certo zia, proprio non le capisco...ma la pagheranno cara, passati i settanta!



2 commenti:

Anonimo ha detto...

Forte la zia!!
Chissà cosa c'é in quella dispensa?!
Buon WE...sulla neve?
Qui c'é un clima "quasi" trentino oggi!!!Freddo "becco" e cielo limpidissimo,blu blu!!!Quando é cosi',rarissimo!,mi riappacifico con Sarkolandia!
Migola

Bersntol ha detto...

Nella dispensa? Succhi di frutta d'annata eh eh eh

Quanto al clima, mi sa che ti conviene restare oltralpe: qui freddo e cielo bigio ultimamente, ma niente neve