lunedì 7 gennaio 2008

Nebbia in Valsugana!


Magari qualcuno di voi ha visto le foto recenti e si sta chiedendo come è andata a finire con le nevicate dei primi giorni del 2008.

Per spiegarvelo, introduciamo la definizione dialettale di paciocca.


Paciocca = poltiglia, miscuglio semisolido, talvolta appiccicoso e talvolta di aspetto disgustoso


Eccoci.

Dopo aver nevicato la temperatura è salita, per cui la neve ha iniziato a cadere enbombida [imbombita = intrisa d'acqua]. Mezzi spargisale, spargighiaia, gente, ulteriore pioggia, gas di scarico, polveri più o meno sottili hanno fatto il resto: ovunque la bella neve farinosa ha lasciato il posto ad un'antipatica paciocca, appunto.

Roba che se tenti di fare una palla di neve, o è acquosa e ti scivola tra le dita, o è più ghiacciata e quindi acquista il peso specifico del porfido...


Stasera poi, sul fondovalle i laghi ci hanno fatto uno scherzetto [ogni tanto d'inverno succede]: un nebbione fastidioso, molto denso e freddo.

I paesotti un po' a monte si salvano...io infatti vedo le stelle, il cielo è serenissimo.



Qui sotto, il povero golem di neve fatto ieri in montagna e destinato a sciogliersi in fretta.

[E' un'opera naif di Lentiggini. Le tette le ho aggiunte io.]



3 commenti:

mariatn ha detto...

Ma la carota al posto del naso non si usa più?
E poi... anche le tette!!!
:-))

Anonimo ha detto...

Tantissimi auguri di Buon Anno anche se un po' in ritardo!!
Purtroppo l'unica neve vista finora era austriaca o francese!!
Ma la neve non ha nazionalità...giusto? E poi quando si é in astinenza non si guarda in faccia nessuno!
Tanti auguri ancora..."putel"!!
Migola

Bersntol ha detto...

Un caro saluto ad entrambe!

La carota non l'avevamo portata, eravamo in montagna e abbiam fatto con quello che avevamo...certo, un rametto sarebbe stato meglio

quanto alle tette, volevo sabotare un pochino l'atmosfera gioiosa da "pupazzo di neve"

:)


ps. comunque, tette granitiche [vista la consistenza e il peso della neve...]