martedì 8 aprile 2008

Italia [e ho detto tutto]

La cosa più difficile di questo post è trovargli un titolo all'altezza.
La seconda cosa più difficile sarebbe non arrabbiarsi, o ridere, o .... [fate voi]

Immagino come, in un momento così delicato per il Paese, questa lettura vi aiuterà a trovare "la via".

E non pensate che me li sia inventati, i nomi e simboli che seguono: anzi vi invito ad andarvi a vedere tutti i partiti ammessi alle elezioni di questo week-end [file pdf].

Chissà come sono i non ammessi.















Ecco alcuni altri nomi:

  • LISTA INDIPENDENTE NORD AMERICA
  • CASTA CONTRO
  • L.I.R.A. (Libertà, Indipendenza, Rispetto, Amore)
  • LISTA NO MONNEZZA IN CAMPANIA - PARTITO ANIMALISTA AMBIENTALISTA
  • CONSUMATORI CIVICI ITALIANI
  • miogoverno.it - 50.000noi
  • SUD LIBERO
  • NO EURO - Lista del Grillo
  • NEL NOME DELLA DONNA LISTA STEFANIA ARIOSTO PARTITO DEMOCRATICO DONNE
  • PARTITO INTERNETTIANO
  • MOVIMENTO NAZIONALE DELFINO
  • Movimento Ultima Speranza
  • Movimento Giovani Poeti D'Azione
  • Sogno italiano
  • NO ai PACS
  • 100%
  • Nucleo Tremmista Nazionale



Dai, andate a guardarveli tutti.

Qualche film visto negli ultimi tempi

Ok, sarà un mese che ho in sospeso questo post. Tutte le locandine sono state prese in prestito da mymovies.it, cosicchè i link alle recensioni puntano lì



Criminali da strapazzo

Il crimine paga o no? Se non sei Woody spesso si...ma tanto se sei lui, hai altre entrate.

Niente a che vedere con "Prendi i soldi e scappa": questo è due semafori indietro...










Io sono leggenda

One man show di Will Smith, parte bene ma finisce per rivelarsi una mezza bolla di sapone [vabbè, mezza...].


Tra l'altro io facevo il tifo solo per il cane.












L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford

Titolo lungo = film lungo.

Signori, questa è storia ammmericana.
Bella l'atmosfera western, ma il film è lento, troppo introspettivo, e quando è finito mi ha lasciato quella strana sensazione di qualcosa che manca, non saprei spiegarvela bene.

Bella la frase sulle parole scritte sull'acqua e nel vento.








The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo

Bello. Azione.















Il calamaro e la balena

Jeff Daniels [il padre] per capirci era quello più scemo in "Scemo e + scemo".

Bella prova d'attore.

Il film però è triste.

lunedì 7 aprile 2008

Identità

Palai
Nella foto: un'imbiancata Palù/Palai [foto di repertorio]


Leggo sul solito sito online de "L'Adige" che la popolazione del più alto comune mocheno è in subbuglio: è prevista la costruzione sul territorio di 28 nuovi alloggi.

Interessante la lettura delle interviste, visto che parlano anche del famoso parcheggio [mi consola vedere che anche agli autoctoni l'operazione suona sospetta][NB: il cantiere è ancora aperto........]

domenica 6 aprile 2008

giovedì 3 aprile 2008

Due storielle zen [?] sul ghiaccio

Ora la neve sta sciogliendo velocemente, ma in montagna restano tante zone d'ombra, in cui resisterà ancora a lungo. Sui sentieri dove è stata calpestata è ormai diventata un ghiaccio resistente ed insidioso.


1. Valcava:

Una coppia di vecchietti mocheni a bordo di un'Ape si ferma dove finisce la strada forestale, al limitare del bosco.
Lui resta nell'abitacolo mentre lei [una semplice telara, fazzoletto in testa e stivalacci di gomma sporchi di cacca di mucca] arranca faticosamente; sulle spalle un sacco che riempirà di rami spezzati e altre minuterie. Il sentiero è ghiacciato. Un solitario Bersntol [scarponi con suole in vibram, abbigliamento tecnico, bastoncini telescopici, insomma un fighetto sfigato] la raggiunge e, mentre la supera, la saluta.

Bersntol: "bondì"
Vecchiettina: "bondì. Me raccomando, el faga atenziòn, che gh'è giaz e se slipega!"

Un iperaccessoriato Bersntol quasi scivola :)
La stivalgommata vecchietta continua con passo sicuro.


2. Sentiero dei Nomadi, nel folto del bosco:

Lentiggini ha lasciato in auto i bastoncini. Bersntol le presta i suoi, ma nel tratto più ripido ne tengono uno a testa. Lentiggini detta il passo in discesa.

Lentiggini, voltandosi: "così te me pari el dotor House"
Bersntol quasi scivola :)

mercoledì 2 aprile 2008

Lo Schratl


In un tempo assai lontano
Con la segale ed il grano
Già che l’orzo vien battuto
Ed il pino è oramai caduto
Nell’inverno e primavera
Cade neve nera nera
C’era allora, c’era… c’era…

… un maso su a Fierozzo, dove i pastori se la passavano ben bene. Al mattino, appena mandate le pecore al pascolo, le pecore erano già sazie. E i pastori non capivano come potesse essere questa storia. Una notte si sono nascosti dietro la porta della stalla e hanno vegliato ed aspettato. Un piccolo ometto, con la giacchettina rossa e un rosso cappellino è venuto e ha condotto fuori le pecore. Alla mattina ha ricondotto dentro le pecore, facendo così il lavoro dei pastori. E così succedeva ogni notte. Poiché i pastori han veduto che l’omino era a piedi nudi, decisero dicomperargli un paio di scarpe. Naturalmente rosse. A sera i pastori han messo le scarpine davanti alla porta della stalla. L’ometto è venuto, ha visto le scarpine, ha ballato dalla gioia e ha detto: Oggi ancora! E nessuno lo vide mai più, lo Schratl.

Al vedere le scarpe
Di stucco ci resta
Finisce il lavoro
Comincia la festa.


Fonte:
G. Šebesta, Lo Schratl, da Fiaba-Leggenda dell’Alta Valle del Fersina, pp. 80-81, Museo degli usi e costumi della gente trentina, San Michele all’Adige, 1980

martedì 1 aprile 2008

Pesci d'aprile

Non ho molto tempo per postare, oggi: l'argomento del giorno sarebbe stato il pesce d'aprile. Senza alcun dubbio.


Vabbè, mi accontenterò di buttar dentro al blog l'immagine del simpatico pesce mutante de I Simpson

lunedì 31 marzo 2008

Leggende delle Dolomiti - I fiori di lago Lagorai

Per caso ho trovato una leggenda ambientata nel meraviglioso lago Lagorai:

""Leggenda narra che vi fosse un castello presso il lago di Lagorai. . . .""

[tutta la leggenda]

Ciclabile


Ebbene si, alla faccia dell'attacco all'ecosistema fragile della già sacrificata sponda sud del lago di Caldonazzo, sabato sono tornato sulla ciclabile. Già frequentatissima, nella foto ne potete vedere un raro scorcio privo di persone [ho dovuto aspettare un momento che passassero tutti...]





La moretta codona non l'ho vista [che se la siano già fatta alla griglia?], in compenso il lago era un tripudio di anatre, folaghe e svassi: qui a sinistra una coppia di anatre "imboscate".








Gli altri li vedete in foto più sotto: sono volatili comuni, ma fa sempre piacere fotografarli [un po' meno pensare a quanti sghitti sparano nell'acqua del lago, che poi chi nuota in estate giocoforza si beve].


Primavera: la natura si risveglia. Come tutti gli anni, le acque sono ancora limacciose, risentono del ghiaccio invernale che non ha consentito una corretta ossigenazione [a me l'hanno spiegata così...poi non è che in estate siano tanto più limpide, eh]







Finiamo con una coppia di svassi.







venerdì 28 marzo 2008

Karma



Affascinante il concetto di karma.

L'altro giorno nel parcheggio del supermercato, andando verso la macchina con un sacchetto per mano, mi si è rotta una maniglia di quello che tenevo con la destra.

Incidentalmente lo stavo tenendo per una sola delle due disponibili, per cui tutto è caduto a terra abbastanza fragorosamente.

Cetriolini e cocci di vetro ovunque.

Mumble mumble.


PS. interessante anche il concetto di dèjà vu: ero straconvinto di aver già parlato del karma, in questo blog, ed invece non ne trovo traccia

NB: se vi state chiedendo l'attinenza dell'ometto di pietra, vi lascio continuare tranquillamente a porvi la domanda

giovedì 27 marzo 2008

Lince

Notizia tratta dal sito web de "L'Adige"


In questi giorni un esemplare di lince, un giovane maschio di 24 chilogrammi, è presente in alta Val di Sole. Lo rende noto la Provincia di Trento, secondo cui il felino proviene dalla Svizzera


TRENTO - In questi giorni un esemplare di lince, un giovane maschio di 24 chilogrammi, è presente in alta Val di Sole. Lo rende noto la Provincia di Trento, secondo cui il felino proviene dall'Engadina, in Svizzera. Segnalato dagli inizi di dicembre 2007, nel febbraio di quest'anno era stato catturato dai tecnici del Parco nazionale svizzero e dotato di radiocollare per un migliore monitoraggio. Le autorità elvetiche, con le quali il Servizio foreste e fauna della Provincia di Trento è in contatto sin dalle prime fasi, hanno segnalato la posizione dell'animale alla Provincia ed al confinante Parco nazionale dello Stelvio, ed ora è previsto un monitoraggio coordinato. L'animale è dotato di un radiocollare satellitare, che ne consente il controllo anche senza dover seguire l'animale sul campo. Una strumentazione simile a quella utilizzata per seguire alcuni esemplari di orso in Trentino. Si tratta - osservano i tecnici trentini - di una presenza faunistica di eccezionale interesse e valore, appartenente ad una specie da sempre presente sulle Alpi, sterminata circa cento anni fa. Il suo lento ritorno è dovuto alle reintroduzioni effettuate con successo negli anni '70, in Svizzera ed in Slovenia. In Trentino alcuni esemplari di origine sconosciuta sono stati certamente presenti tra l'inizio degli anni '80 e la metà degli anni '90, ma in seguito non si sono più avuti indici di presenza certi. Carnivoro posto al vertice della piramide alimentare, la lince non rappresenta alcun pericolo per l'uomo, neppure potenziale, precisa la Provincia di Trento. (Ansa)



[ndB]: da anni sento voci di presenze delle linci nel Lagorai. Purtroppo, restano sempre e solo voci. Di sicuro c'è però la presa di posizione ufficiale delle associazioni di cacciatori locali: un secco NO alla reintroduzione di linci e lupi.

Chiedetevi il perchè.

A voler esser maliziosi, si potrebbe pensare che le linci del Lagorai, se anche ci sono, hanno da star ben nascoste.

PS: per chi non lo sapesse, non sono un pericolo per l'uomo.

Al cinema gratis [bè, quasi]

Stasera in tre cinema cittadini che aderiscono alla "settimana della cultura", ingresso alle proiezioni al prezzo simbolico di UN euro.


Un paio di ore fa io e Lentiggini siamo andati a vedere la mostra della cacca aggratis :)

Se non fosse stato per una densità di 8 bambini ipercinetici/metro quadro, la faccenda sarebbe stata interessante. In realtà lo è stata, presentata con la giusta ironia. Mi aspettavo solo degli spazi più grandi.

martedì 25 marzo 2008

Niccolò Ammaniti - Ti prendo e ti porto via


Un libro che si lascia leggere ma non mi entusiasma granchè, lo definisco a volte mediocre, a volte onesto.


Questo romanzo si è lasciato leggere. Si, dai. Per cui, userei un mix dei due aggettivi.

Personalmente il linguaggio mi è sembrato più "da blog" che "da romanzo" [ma forse in effetti sono io che faccio lo snob].
Conosco una a cui invece è piaciuto molto.


Una curiosità: nella trama [Ammaniti ha sempre cara la tematica dell'adolescenza, della crescita] troviamo un personaggio trentino, uno dei pochi nel panorama letterario.


Personaggino negativo direi, benchè gnocca...ecco qualche stralcio relativo alla descrizione che l'autore dà della putela:


"La storia d’amore con Erica Trettel, la ragazza-cubo dell'Hangover, si rivelò una delle imprese più disastrose di Graziano Biglia.
[. . .]
Erica Trettel aveva 21 anni ed era di una bellezza mozzafiato. Veniva da Castel Tesino, un paese vicino a Trento. Aveva vinto un concorso di bellezza sponsorizzato da un salumificio ed era fuggita di casa insieme ad uno dei giurati.
[. . .]
Quei due avevano l'affinità che c’è tra un paio di scarponi da sci e un'isola greca"

Uccelli

Dopo la foto del National Geographic; dopo le uova di pterodattilo ovviamente fasulle; dopo l'arrivo della moretta codona al lago di Caldonazzo;

sono lieto di riportare l'avvistamento di sette cicogne nei cieli della Val di Cembra.

Spero che i "mitici" Arturo Rossi o Graziano March, i super-appassionati fotografi che lì giocano in casa, siano riusciti a immortalarle.



PS: l'avvistamento, a scanso di equivoci, non è opera mia: ne hanno parlato anche al Tg regionale...
PS-bis: quanto alla codona, sono due settimane che mi riprometto di andare a cercarla. Ad ogni modo potete vederla sul portfolio del March, su Flickr

domenica 23 marzo 2008

Pasqua 2008


Sta nevicando, e anche bene.

Sembra quasi natale, piuttosto che pasqua

sabato 22 marzo 2008

"Bidone" del latte...


...in attesa davanti alla fontana di Palù del Fersina/Palae en Bersntol


venerdì 21 marzo 2008

La bacheca - annunci misteriosi

Era da un po' che non pubblicavo qualche bell'annuncio trash :)





Vai dove va la folla

Oggi intorno alle 13 mentre stavo andando a pranzo ho superato un bel gruppone di suore [nella foto, ero circa a metà sorpasso]: non credevo ne girassero così tante tutte insieme.

Chissà dove andavano?



A mangiare anche loro, direi, vista l'ora....

giovedì 20 marzo 2008

Pascoli vaganti - nordest

La foto è mia; riprendo l'omaggio di TerreAlte al blog di Marzia, Pascolo Vagante.

La primavera vede il rientro dei pochi, ultimi pastori: fra pochi mesi, quando verrà il caldo e la neve scoglierà anche in quota, il gregge salirà sulle montagne.

L'accenno al nordest - il triveneto insomma - nel titolo è per linkare una foto scattata a Malga Fossernica [tra Vanoi e Primiero, diciamo]: ma guardatevi tutto il lavoro di Giancarlo Rado, il suo set "Un giorno lungo un anno".

Primavera!

Devo ancora veder la prima rondine, ma posso già annunciare l'arrivo della PRIMAVERA!

Le montagne pian piano si risvegliano dal bianco torpore invernale.

Trento, incredibilmente, profuma :)

mercoledì 19 marzo 2008

Primavera, uccelli migratori

Silhouetted against the sun, sandhill cranes glide over the wetlands of Bosque del Apache National Wildlife Refuge in New Mexico. Every winter groups of sandhills migrate from Grays Lake National Wildlife Refuge in Idaho to the warmer climes of Bosque del Apache. Naturalists are concerned that diminishing wetlands are leading the water birds to overpopulate this refuge.

[Foto e testo dal sito di National Geographic]

lunedì 17 marzo 2008

Simon's cat is back!





Rifugio Tonini online


Non mi ero ancora accorto che il Rifugio Tonini ha il sito web d'ordinanza

:)

[nel senso, ormai ce l'hanno praticamente tutti...][non sono un amante dei siti in Flash...ma...non male]

Oh putei, no ste' butar!



[la foto dei koala fa un po' adolescente-lettrice-di-Cioè, ma chissenefrega]

sabato 15 marzo 2008

Free Tibet

venerdì 14 marzo 2008

Chi ama la **** tiri una riga

[simpatica filastrocca dei gloriosi tempi delle elementari...non che a livello di maturità abbia poi fatto molti progressi...]


Visto che questo blog è in fase hard [con un lieve incitamento al crimine, vedi post sulle uova colorate], ecco un'e-mail che mi è arrivata oggi:



Cerchi nel grano

Ecco dove sono stati trovati l'estate scorsa, ma la notizia non è mai apparsa su nessun giornale!

provate a connettervi al seguente sito:

http://maps.google.it/

Ora impostate la seguente localita':

Strada dei Campi, 34072 Gorizia, Friuli-Venezia Giulia, Italia (copia e incolla)

Visualizzate ora la modalita' "satellite" e zoomate poco alla volta




Chi è totalmente pigro - o lievemente impedito - può arrivarci cliccando qua.

giovedì 13 marzo 2008

Sherlock Holmes e l'affascinante caso delle uova rubate

Belli vero? Soprattutto se pensate che il nido avrà un diametro di tre metri.

Ma di che bestia saranno, per essere così grandi e colorati?





QUIZ

Chi indovina dove si trova il nido vince un ovetto a sua scelta: deve però andare autonomamente a ritirarselo. E vabbè, conosco gente che ha rapito gli scoiattoli del Festival dell'economia, quindi nulla è impossibile.

Ad ogni modo sbrigatevi, su "L'Adige" c'è scritto che vanno letteralmente a ruba :)

Una nuova ciclabile

Udite, udite:


sabato 15 apre il nuovo tratto di ciclabile: il tanto atteso collegamento in riva al lago di Caldonazzo, comprensivo di passerellona a sbalzo in legno africano e arredo floreale d'elite [ovviamente prima c'erano una bella flora&fauna lacustre autoctona, ora estirpata]


Comunque l'ho provata, praticamente è già agibile: in una bella giornata calda come quella di ieri pomeriggio è una figata [a parte il temporale inaspettato alle 17].


Mi ruga solo che hanno sacrificato una delle spiaggette più losche [in senso buono].

PS. foto scroccata da www.ladige.it

mercoledì 12 marzo 2008

Californication

Le serie TV americane sono troppe: finiscono per ripetersi, dire tutte le stesse cose, soffocarsi a vicenda. Penso siano questi – oltre che la ricerca frenetica dell'audience, ovviamente – i motivi che hanno portato le ultime produzioni a rispecchiare la società attuale.

[Ok, finita la presentazioncina da trash-sociologo dei poveri]



Così negli ultimi anni si sono inventati tra i tanti CSI [con derivati, sottoderivati, cloni e imitazioni], Prison break, Sex and the City, John from Cincinnati e quella sull'impresa funebre di cui non ricordo il nome. Se andate sui forum trovate un altro miliardo di titoli e, cosa più inquietante, per ognuno di essi un esercito di fan informatissimi [ma dove lo trovano il tempo?][ok, parla uno che tiene un blog. . . me ne sto zitto]


Wikipedia cita le tre più innovative:

Weeds, la storia di una spacciatrice di maria

Dexter, un tipo che va in giro ad uccidere chi gli sta sui marroni [convinto di fare il bene della società]

e

Californication, che è l'unica delle tre che ho visto [solo due puntate però]



Mi sa che scopiazzano il mitico Bukowski: un certo Hank, scrittore, gira per la città degli angeli in cerca della vena artistica perduta: per tornare a galla gli propongono di tenere un blog su una rivista alternativa.

Bè, che dire, c'è un sacco di sesso strano [triangoli, omosessualità, tradimenti, sesso con 16enne, suicidegirls] un sacco di parolacce, di tette, di droghe, di belle gnocche che te la tirano nella schiena. . . tutto mooolto improbabile!
Anche perché se la realtà di L.A. fosse così, la città di abitanti ne avrebbe 3 miliardi: nel senso che tutti gli uomini si trasferirebbero lì.


Non vorrei anticiparvi troppo [si fa per dire, la trama è lineare quasi come quella di un pornazzo], e comunque ne ho visto solo due episodi.


Due parole sul cast: Duchovny [più credibile in X-Files] e la McElhone sono due attori di spessore. La 16enne disinibita è, udite udite, l'ex ragazzina de "la Tata". Qui sotto vedete il suo percorso artistico [eh eh]


Per chi volesse darle un'occhiata più approfondita aggiungo una foto aggiornata, oppure clicchi il link a suo rischio e pericolo: solo per maggiorenni! :)


lunedì 10 marzo 2008

Lingue&dialetti

Considero lingue e dialetti patrimonio irrinunciabile dell'umanità: da non perdere.

Sono stato a visitare Wikipedia, l'enciclopedia multilingue, nelle pagine, rispettivamente:


Sarebbe simpatico avere l'equivalente in mocheno [bersntolerisch, bersntoler sproch] e cimbro [zimbar]...e perchè no in dialetto trentino. Le risorse per farlo direi proprio che non mancano...

domenica 9 marzo 2008

Gusto - Agritur

Otto euro. Prezzo di copertina per questo libretto che elenca gli agritur del Trentino [attenzione! alcuni mi pare manchino...ma in effetti nell'introduzione si parla di 77 locali scelti, senza pretesa di completezza]

Un dubbio sull'importanza di questo libro [a prescindere da testi, foto e contenuti] è che appunto testi, foto e contenuti si possono trovare identici sul relativo sito: gustotrentino.eu


Bè, un plauso all'editore nel caso avesse voluto condividere gratuitamente in rete le info contenute nel libro. Ovviamente, valutate voi se conviene comprarlo.


venerdì 7 marzo 2008

Cosa associ di più all'inverno?

[sondaggio chiuso]


Il sole tramonta troppo presto: 8 voti
La neve sulle cime: 7
Brrrr...freddo: 5
Sci, ciaspole, slitta: 5
Aumento di 4-5 kg dopo le feste: 2

Meglio prima

Vedo sulla nuova escursione del sito di Girovagando che è stato ristrutturato il rifugio forestale nella radura sotto Malga Primaluna.

Pur essendoci ancora il cantiere [quindi bisogna aspettare per emettere un giudizio definitivo] so già che lo preferivo prima. Anche la cappella del Bortolo è dipinta di un tenue rosa.


giovedì 6 marzo 2008

Calorie

Dimenticavo: nelle trasferte di lavoro succede di alternare pranzi/cene di rappresentanza a pasti tremendamente veloci. Da Mc*, sinonimo appunto di pasti veloci e bombe caloriche, guardate che belle tovagliette distribuiscono.
Uno mentre mangia si accultura sul livello di colesterolo che sta intasando le sue arterie.


PS. Siccome un altro pranzo l'ho fatto in un chioschetto kebabbaro, mi son preso la briga di spulciare anche quei valori: pare che un bel kebab vanti 600 calorie.
Per motivi campanilistici, non ho avuto il coraggio di cercare il potere calorico di un panino con la pasta de luganega.

Back home...




Di ritorno da una trasfertina leggera in Veneto, per lavoro: mi si è realizzato uno dei classici incubi da casalinga.

[Della serie: torni e scopri che avevi lasciato il rubinetto aperto. Oppure ti si rompe una bottiglia di inasciugabile olio]


Apro la porta, entro: che puzza. Che cacchio è?
Organi olfattivi in allerta: si cerca di identificare il colpevole. Ma il water non è, il bucato steso ad asciugare due giorni prima nemmeno. Velocemente escludo il bagno dai colpevoli. Era l’indiziato numero uno, povero.


Passo in soggiorno, annuso il divano e i mobili [perché, poi]: niente, l'odore c'è, galleggia, ma non si concentra in nessun punto specifico. Camera: letto, armadio, tutto ok...e comunque erano sospettati di poco conto, pesci piccoli.


Nell'ingresso, ok, guardo sotto la suola delle scarpe, ma non è QUEL tipo di tanfo.


Cucina: per esclusione è la colpevole. Un'ispezione corporale ai bidoni della differenziata ma soprattutto a quello dell'umido...un esame interno al frigo [sai mai, magari quelle cipolle han preso coscienza di sé stesse...ma a parte loro, un tubetto di maionese e vari litri di birra, c'è dentro ben poco altro]

Che sia entrato dall'esterno? Le finestre però son state chiuse per due giorni di fila.


Alla fine, snasa di qua e snasa di là, l'orrido odore sprigiona dal lavabo. Non riesco a capire se dalla pila di piatti abbandonati prima di lavarli [eh, lo so, contavo di farlo al mio ritorno...] o se dallo scarico. Comunque sia, credo che la serata che mi ero prefisso di dedicare al relax la passerò piegato su un lavandino.

lunedì 3 marzo 2008

Moretta Codona

moretta codonaUn'ospite inaspettata sul lago di Caldonazzo.

venerdì 29 febbraio 2008

Raccogliere i cuccioli?

Cartello sacrosanto direi.

A parte che è un po' buffo quel "raccogliere" - manco fossero funghi - dei cuccioli abbandonati.

Ad ogni modo il motivo per cui pubblico questa foto è un altro.
Dalla foto è illeggibile, ma vi assicuro che questi cartelli vengono affissi dalle sezioni dei cacciatori del luogo.


Intendiamoci, il messaggio è giusto, solo mi fa un po' strano che prima ci dicano di non prenderli [lasceremmo il nostro odore e la madre, al suo ritorno, rifiuterebbe il bambi] e poi, magari un paio di anni dopo, li impallinino.

giovedì 28 febbraio 2008

Guerrilla gardening

Non so se definirlo moda, fenomeno di costume, movimento, controcultura.

Però è divertente che, soprattutto nei grandi centri abitati, la gente cerchi di riprendersi gli spazi che il cemento le aveva rubato.

Ecco a voi il Guerrilla gardening :)

mercoledì 27 febbraio 2008

Italiani nella Russia in fiamme

Stralci dal racconto di Mario Rigoni Stern

[NdB: circa 50mila trentini combatterono la Prima guerra mondiale sotto la bandiera austriaca. Le foto invece si riferiscono ai numerosi segni della presenza austriaca ancora presenti in queste terre]





Nell'estate del 1914 l'Austria-Ungheria aveva richiamato alle armi ventidue classi di leva e quando, nel 1915, entrò in guerra l'Italia, ne richiamò altre dieci. Quarantamila trentini e migliaia di giuliani, con la divisa dei Landesschützen e dei Kaiserjäger, partirono per la guerra: molti non ritornarono piú; quindicimila sopravvissuti, dopo essere finiti in Siberia, ritornarono attraverso la Cina, il Giappone, l'America, l'Inghilterra, facendo cosi letteralmente il giro del mondo.
Oramai, per lo scorrere naturale del tempo, sono rimasti in pochi; ma in certe valli, in certi paesi e città del Trentino qualcuno ancora vive; come pure vivono alcune donne russe di nascita che questi ex soldati dell'impero absburgico, ritornando a baita intorno al 1920, si erano portate a casa come loro spose. Il padre ormai centenario di un mio amico ancora ricorda e racconta di quando era in Siberia, contabile in un mulino da grano, e di come avevano insistito perché là restasse anche quando i bolscevichi presero il potere.
Due libri, uno a cura di Camillo Medeot, Friulani in Russia e in Siberia (1914-19) (Gorizia 1978) e l'altro di Renzo Francescotti, Italianski (Bologna 1981), ci raccontano le vicende e le testimonianze di questi italiani, e leggerli e guardare le fotografie e i disegni di quel tempo è come ritrovare un pezzo di storia sconosciuto ai piú.

I trentini e i giuliani di leva, nel 1914 si erano trovati sulla linea del fronte, in Galizia, e il 17 agosto, inquadrati in nove reggimenti nel corpo d'armata dell'arciduca Giuseppe Ferdinando di Toscana, parteciparono all'offensiva contro l’esercito dello zar comandato dall'arciduca Nicola di Russia.
Dopo un primo successo che li portò oltre il Bug furono contrattaccati e le armate dello zar entrarono nel territorio di Francesco Giuseppe occupando Leopoli e mettendo in crisi tutto il fronte orientale.
A parte la famosa fortezza di Przemyśl che venne assediata dalla 3a armata russa, la Galizia e la Bucovina vennero quasi interamente occupate e quaranta divisioni austroungariche pressoché distrutte. Molti soldati di lingua italiana caddero in questi cruentissimi combattimenti, molti vennero fatti prigionieri. Si richiamarono alle armi altre classi; ragazzi di diciassette anni e padri di molti figli vennero mandati a rinsanguare i reparti al fronte, dopo breve istruzione nelle caserme di Innsbruck e di Graz.

In un secondo sfortunato scontro, la battaglia della Vistola tra il 20 e il 27 ottobre dello stesso anno, venne sgominata la 1a armata austro-ungarica, e nell'inverno i russi progettarono di invadere l’Ungheria e i Balcani attraverso i Carpazi.
Progetto ardito quanto difficile, tra montagne inpraticabili, bufere spaventose e combattimenti feroci, con il costo di tante vite. Nel febbraio le armate dello zar attaccarono sui Beschidi e dopo aver insanguinato quei passi scesero verso l’Ungheria.
In quelle condizioni ambientali impossibili si vennero a trovare i reggimenti dei soldati trentini e giuliani che erano stati trasferiti là dopo le battaglie estive

[. . .]

Renzo Francescotti, insegnante di scuola media a Trento, ha potuto raccogliere diari e testimonianze prima che svanissero nel nulla. Racconta Clemente Fedele di Telve Valsugana:

Ci ritirammo nella fortezza di Przemyśl, camminando per una decina di giorni. Lí restammo circa un mese. Nel marzo del 1915, dopo aver combattuto in Polonia, ci inviarono sui Carpazi; nel mio reparto eravamo tredici italiani, quasi tutti trentini comandati da un sottufficiale austriaco. Fu allora che venni fatto prigioniero. La cosa avvenne molto semplicemente: uscimmo in perlustrazione, ma i russi ci aspettavano e dovemmo arrenderci. Fatti prigionieri, i russi ci fecero camminare per quindici giorni finché arrivammo a Kiev.

E Marino Bertolini di Caldonazzo:

Trovammo un soldato sdraiato sulla neve, ferito a un ginocchio. Lo mettemmo in una coperta e in quattro lo portammo con noi. Quando arrivammo alla fattoria ci accolse un gruppo di cosacchi a cavallo urlando e sparando in aria qualche colpo. Ci disarmarono prendendoci gli orologi e il denaro. Ci portarono al loro comando unendoci a una colonna di prigionieri in partenza per Leopoli.

Passarono il Dnepr, il Don, il Volga, gli Urali. GiorgioCristelli di Pinè arriva sino a un villaggio del Caucaso che si chiama San Nicolò, cosí all'italiana: San Nicolò. E’ abitato da lombardi, ticinesi e friulani, con un maestro italiano e una maestra russa che insegnano italiano, tedesco e russo; di un centinaio di abitanti, è stato fondato alla fine dell'Ottocento da nostri emigranti che laggiú avevano importato le colture della vite e di alberi da frutta.
Giorgio incontra una ragazza, Mariaska, di origine friulana, arrivata lì quando aveva tre anni, e la sposa.

[. . .]



In foto: la Feldkapelle in Val dei Mocheni, a ricordo dei caduti.

Mostra sulla CACCA


locandinaEh si, avete letto bene.

Domani al Museo tridentino di scienze naturali inaugurano un'interessante mostra sulla cacca.


Niente di strano, secondo me. Anzi, mi stupisco che il target per cui è pensata la rassegna sia quello di "bambini e ragazzi curiosi", come recita il sottotitolo sul sito.

Io sono un adulto però la materia mi incuriosisce ancora tanto. Ma senza malizia: per esempio a volte mi capita di andare per boschi e trovare qualche deiezione di animale selvatico, senza saperla "assegnare".


Domani, giovedì 28 febbraio 2008 ore 17.00, l'inaugurazione.
Chissà se vendono qualche gadget :)

lunedì 25 febbraio 2008

Mimetismo

Non solo gli animali selvatici...

[nota a margine: potete notare che la neve inizia a "far le macchie"]


domenica 24 febbraio 2008

Cognomi

Ho sempre avuto un grande interesse per i cognomi. Poi qualche giorno fa un amico mi ha passato una sua ricerca a riguardo, dandomi ottimi spunti per il blog.
I cognomi italiani nascono nell'antica Roma. Con il concilio di Trento si obbligavano i parroci a tenere e aggiornare un'anagrafe: alcuni di quei dati si usano ancora.


Nonostante i tempi siano cambiati, agevolando [e talvolta obbligando] immigrazioni/emigrazioni, resistono tuttora delle peculiarità. Ricordo poi che in molte zone del Trentino si avverte storicamente una forte influenza dal mondo germanico [così come c'è influenza veneta in Vallagarina, Valsugana, Primiero] e che ladini, mocheni e cimbri sono minoranze linguistiche riconosciute.


Sbirciando e aggregando per zone, cognomi "locali", senza pretesa di completezza né di ordine alfabetico, sono:

[ringrazio l'amico St. per avermi passato 'sta roba – e avermela lasciata copiare]



Alcuni cognomi diffusi [in tutto il Trentino o nel Nord Italia]:
Bernardi, Bortolotti, Baldessari, Tomasi, Casagrande, Giovannini, Moser, Gadler, Gadotti, Facchinelli, Fontana



Pinetano:
Avi, Andreatta, Fedel, Anesi, Casagranda, Ioriatti, Leonardelli, Sighel, Svaldi

Bassa Valsugana/Tesino [si avverte l'influenza veneta]:
Boso, Biasion, Gecele, Moranduzzo, Cappello, Galvan, Tomaselli, Tomio, Zotta, Hueller, Montibeller, Caumo, Buffa, Paterno

Altipiano della Vigolana:
Begher, Ianeselli, Demattè, Bailoni, Tamanini, Campregher, Martinelli, Giacomelli, Sadler

Cembra:
Bazzanella, Brugnara, Ferretti, Callegari, Paolazzi, Iachemet, Pellegrini, Ress, Pojer

Lago di Caldonazzo:
Eccel, Ciola, Curzel, Marchesoni

Fornace:
Girardi, Scarpa, Roccabruna

Lavarone:
Nicolussi, Bertoldi, Corradi

Tenna:
Mosca, Motter, Passamani

Primiero/Vanoi:
Bellot, Pradel, Caser, Rattin, Zortea, Gobber, Bettega, Bonat, Brunet, Cosner, Gadenz, Gubert, Scalet, Simion

Fiemme:
Debertol, Defrancesco, Dellagiacoma, Dellantonio, Felicetti, Bosin, Demattio, Scarian, Delvai, Dezulian, Desilvestro, Gilmozzi, Sieff, Varesco, Vanzo/Vanzetta, Zorzi

Fassa:
Bernard, Brunel, Crepaz, Gross, Lazzer, Rasom, Riz, Soraruf, Lorenz, Detomas, Ploner, Valeruz, Chiocchetti

Levico:
Acler, Avancini, Garollo, Libardi/Libardoni

Pergine:
Anderle, Beber, Fontanari, Stelzer, Carlin, Fruet, Piva, Roat, Valcanover, Zampedri, Zanei



Fierozzo/ Frassilongo:
Corn, Gozzer, Iobstraibizer, Marchel, Moltrer, Oberosler, Pompermaier, Rodler, Froner, Laner, Puecher

Palù:
Moar, Battisti, Lenzi

S. Orsola:
Pallaoro, Bort, Paoli, Brol/Broll, Fontanari, Pintarelli




Ok, come scritto sopra, l'elenco è puramente indicativo: chi volesse approfondire trova in rete un'infinita di siti ad hoc.

Personalmente mi sono piaciuti:

  • Gens che riporta la diffusione del valore richiesto su una mappa scalabile
  • Pagine bianche conta le occorrenze di un determinato cognome [il risultato immagino sia basato sugli elenchi di abbonati]
  • Qui l'elenco dei Comuni Trentini, per ognuno oltre a varie info anche la percentuale di diffusione [occhio, il sito è un po' caotico]

Ma soprattutto:

  • Mondotrentino ci regala l'etimologia di gran parte dei cognomi tipici della nostra provincia